"NAUFRAGI" nasce dall'idea e dalla necessità di esplorare il territorio con sguardo diverso e fare fiducioso convinti che andare e lasciarsi andare alla deriva significhi non perdersi ma, al contrario, ritrovarsi. 
Un'idea, quella del naufragio, lontana dalla sconfitta ma come momento che prelude un approdo ad un "porto sicuro", quello dell'Accoglienza-Inclusione e della Partecipazione-Responsabilizzazione
 
Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere notizie sempre aggiornate sull'Associazione.




 

La città in tasca

VOLABO presenta

LA CITTA' IN TASCA - I parte, Quartiere Navile

Video realizzato da Francesca Gigliotti e Caterina Pisto

“Zone urbane sensibili” è un’indagine promossa  dal Volabo - Centro Servizi, con l’obiettivo di raccogliere materiale e spunti per la conoscenza e la divulgazione di programmi, idee e proposte messe a punto dai quartieri Navile e San Donato del Comune di Bologna sui temi dell’esclusione e del disagio sociale. L’iniziativa si è proposta inoltre di dare rilevanza e consistenza alle azioni dei quartieri medesimi in materia di accoglienza e progetti concreti a favore delle fasce deboli.

Il titolo di questa indagine video è La città in tasca.

Ne “Il dentro e il fuori”, Czeslaw Milosz, premio nobel per la letteratura nel 1980, riassume così una delle condizioni dell’uomo:« Come le talpe si muovono sicure sotto terra, mentre l’aria di fuori, dove risplende il sole e cinguettano gli uccellini, è per esse un elemento estraneo, così anche noi viviamo dentro, e non c’è nulla da fare. Ovvero, ricorrendo a un diverso paragone, si può dire che viviamo dentro un Leviatano a indicare il quale si adoperano nomi quali città, società, civiltà, epoca, ossia qualunque parola si riferisca all’interazione fra gli uomini ..(…)..Comunque la mettiamo, la nostra vita è un dentro, anche se la nostra condizione è diversa da quella delle talpe, giacché noi abbiamo la consapevolezza, ed essa può condurci fuori.»

La città in tasca è quindi un’esortazione a lasciare le proprie soglie per tendere verso l’esterno, per ridimensionare i rapporti con l’altro, con l’alterità.

La città in tasca vuole esprimere una possibilità, quella di riflettere e ripensare i confini del dentro e del fuori, della città come luogo di scambio, interazione, vivibilità, tensione creatrice di bellezza.

Questa sera vi presentiamo alcune esperienze significative realizzate nel territorio del Navile. Un momento di riflessione condivisa attraverso il contributo di alcune realtà che lavorano a stretto contatto con il Quartiere Navile.


 

Francesca Gigliotti – Responsabile Area Accoglienza Coop La Strada

Caterina Pisto – Videomaker

 

<< torna indietro

 
 
segreteria@naufragi.it - telefono: 320-66647707
© 2010 NAUFRAGI ALL RIGHT RESERVED