Tavola rotonda con discussione allargata:
"Disagio psichico e situazioni abitative: problemi, risorse, percorsi di crescita".
L'argomento da trattare è il rapporto tra disagio psichico e modalità dell'abitare, allo scopo di evidenziare le migliori prassi per favorire recovery, integrazione ed inclusione sociale delle persone in difficoltà e delle loro famiglie.
Nel trentennale della legge 180, a tutti nota come “legge Basaglia”, si sono svolte molte iniziative in cui si è ricordata la chiusura dei manicomi come una grande conquista, che ha posto il nostro paese all’avanguardia nel mondo, ma fuori,c ome va?
Nel processo di inclusione sociale e di recovery delle persone con disagio mentale, l’abitare è un problema centrale, anzi forse è “il problema”.
La sofferenza mentale non di rado conduce a perdere la possibilità di abitare una casa in sicurezza e a proprio agio.
Le convivenze si fanno difficili, l’alternativa è una solitudine che aggrava la sintomatologia.
Soluzioni temporanee, concepite a scopo terapeutico, rischiano di perpetuasi all’infinito.
A livello sociale il problema della salute mentale viene confuso troppo spesso con quello della sicurezza e lo stigma nei confronti dei sofferenti (e anche delle loro famiglie) è ancora prevalente.
Ciò provoca isolamento e incomprensione e rende molto ardua la riabilitazione e il reinserimento delle persone nella vita della comunità.
In considerazione di ciò, questa iniziativa ha l’obiettivo generale di sensibilizzare la popolazione al problema dell’inclusione sociale dei sofferenti psichici.
La dott. Gabriella Bressaglia è coordinatrice dei servizi sociali del dipartimento di Salute Mentale dell’ULSS 9 di Treviso, la dott. Paola Carozza, primario psichiatra dell'AUSL di Ravenna, è direttore dell'area aziendale di riabilitazione psichiatrica, il dott. Michele Filippi, psichiatra responsabile del CSM di San Lazzaro di Savena, è il referente dipartimentale del progetto Fareinsieme e sarà accompagnato dal sig Fabio Bosinelli che partecipa attivamente al progetto, il dott. Antonio Bria è presidente del Consorzio EPTA che opera nel campo dei servizi socio-assistenziali ed educativi a Bologna e provincia.
